01 — Contesto
Perché l'Italia cambia sistema
ICD-9-CM è rimasto lo standard italiano per oltre trent'anni. Nel frattempo, il mondo è andato avanti: gli USA sono passati a ICD-10-CM già nel 2015. L'Italia ha accumulato un ritardo significativo che il progetto NSIS-CLASS è chiamato a colmare.
Dopo molti anni in cui lo standard di codifica delle informazioni cliniche nei flussi informativi sanitari è rimasto fermo all'ICD-9-CM, il Ministero della Salute ha avviato la transizione verso sistemi più evoluti, in linea con quanto già accaduto a livello internazionale.
A partire dal 2024, nell'ambito del programma operativo il Ministero della Salute ha avviato attività e collaborazioni tecniche con partner istituzionali volte a realizzare: per le diagnosi, la transizione dallo standard ICD-9-CM v. 2007 verso uno standard ICD-10 OMS con modifiche italiane (ICD-10-IM v. 2025); per le procedure, la Classificazione Italiana delle Procedure e degli Interventi chirurgici (CIPI v. 2025), frutto dell'ampliamento e dell'aggiornamento dello standard ICD-9-CM.
🏛️ Il Progetto NSIS-CLASS
Il progetto ufficiale si chiama NSIS-CLASS (Nuovo Sistema Informativo Sanitario — CLAssificazioni Sanitarie e Standard). È coordinato dal Dipartimento della Programmazione del Ministero della Salute, in collaborazione con la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia (Centro Collaboratore Italiano OMS per la Famiglia delle Classificazioni Internazionali), l'Istituto Superiore di Sanità, le Regioni e Province Autonome, e i partner tecnici EY Advisory SpA e Università di Udine.
2015
Gli USA adottano ICD-10-CM/PCS
Gli Stati Uniti completano la transizione a ICD-10-CM per le diagnosi e ICD-10-PCS per le procedure — il sistema da cui deriva l'ICD-10-IM italiano.
2024
Avvio del Progetto NSIS-CLASS
Il Ministero della Salute avvia le attività tecniche per sviluppare ICD-10-IM e CIPI, in collaborazione con i partner istituzionali. Inizio della fase di costruzione dei prototipi.
Ministero della Salute — portale ufficiale
23 set 2025
Workshop NSIS-CLASS — presentazione della fase pilota
Il primo workshop nazionale, organizzato presso il Ministero della Salute, è dedicato alla presentazione della fase pilota del progetto e alla condivisione della pianificazione delle attività di formazione e sviluppo ICT.
Ministero della Salute — pagina Formazione
23 ott 2025
Decreto Ministeriale — adozione ufficiale di ICD-10-IM e CIPI
Il Decreto del Ministero della Salute (di concerto con il MEF) fissa il quadro normativo: adozione obbligatoria dal 1° gennaio 2027, due fasi di sperimentazione (2025 e 2026), obbligo di trans-codifica bidirezionale durante la fase sperimentale.
GU Serie Generale n.286 del 10-12-2025 (25A06571)
13 feb 2026
Pubblicazione pagine NSIS-CLASS sul portale ministeriale
Il Ministero pubblica le pagine informative dedicate al Progetto NSIS-CLASS e i prototipi delle classificazioni in versione "gamma" — quella attualmente in sperimentazione.
salute.gov.it
14 mag 2026
Apertura corso FAD ECM su piattaforma EDUISS (ISS)
L'ISS, in collaborazione con il Ministero, lancia il corso FAD da 16 crediti ECM sulla piattaforma EDUISS, aperto fino al 5 novembre 2026.
eduiss.it — ISS
Fine 2026
Rilascio versione "Delta" — la versione definitiva
Entro fine 2026 verrà rilasciata la versione "delta" di ICD-10-IM e CIPI v.2025 — la versione finale che entrerà in vigore obbligatoriamente dal 1° gennaio 2027.
Decreto ministeriale 23/10/2025
1 gen 2027
Adozione obbligatoria definitiva
ICD-10-IM e CIPI diventano lo standard unico per tutti i flussi informativi sanitari in tutte le strutture pubbliche e private accreditate. Aggiornamenti biennali previsti con Decreto del Ministero della Salute.
Art. 1, DM 23/10/2025
02 — La norma
Il Decreto del 23 ottobre 2025
Il DM 23 ottobre 2025, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 10 dicembre 2025, è il testo normativo che definisce tutto: ambito di applicazione, fasi di sperimentazione, compatibilità con i DRG, e disposizioni finanziarie.
1
Art. 1 — Adozione dei nuovi sistemi
A decorrere dal 1° gennaio 2027, le informazioni di carattere clinico contenute nella scheda di dimissione ospedaliera (SDO), quali la diagnosi principale, le diagnosi secondarie, l'intervento chirurgico principale o parto, gli interventi chirurgici secondari o le procedure diagnostiche e terapeutiche secondarie, devono essere codificate con ICD-10-IM e CIPI.
2
Art. 4 — Compatibilità con il DRG versione 24
Al fine di assicurare la compatibilità e l'interoperabilità tra i sistemi di classificazione adottati con il presente decreto e la vigente versione 24 del sistema DRG, nelle more del relativo aggiornamento, il Ministero della salute rende disponibili, già nel periodo sperimentale, gli schemi di trans-codifica bidirezionale tra ICD-9-CM e le nuove classificazioni ICD-10-IM e CIPI.
3
Art. 5 — Disposizioni finanziarie
Le Regioni e le Province Autonome attuano il decreto senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica — il che significa che i costi di adeguamento dei sistemi informativi sono a carico delle strutture e delle Regioni nell'ambito delle risorse già disponibili.
4
Aggiornamenti biennali programmati
A partire dal 2027, il decreto prevede che i sistemi di classificazione vengano aggiornati con periodicità almeno biennale, con Decreto del Ministero della Salute. Le versioni verranno pubblicate sul portale ministeriale almeno 30 giorni prima dell'entrata in vigore.
03 — ICD-10-IM
Cos'è ICD-10-IM
ICD-10-IM sta per "italian Modification" ed è la classificazione per le diagnosi che andrà a costituire il nuovo dizionario del Servizio Sanitario Nazionale. È la versione italiana di ICD-10-CM (la versione americana), adattata alle specificità del contesto clinico e normativo italiano.
ICD-10-IM è sviluppata e mantenuta dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia in qualità di Centro Collaboratore Italiano OMS per la Famiglia delle Classificazioni Internazionali, in stretto coordinamento con il Ministero della Salute. Il documento è distribuito con licenza CC BY-NC-ND 4.0 ed è di proprietà del Ministero della Salute e della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.
🔢Codici numerici, 3-5 cifre
📊~14.000 codici diagnosi
📅Basato sulla 9ª revisione OMS (anni '70)
❌Aggiornamento fermo al 2007 in Italia
❌Non cattura bioterapie, robotica, nuove patologie
🔤Codici alfanumerici, 3-7 caratteri (es. I21.01)
📊~70.000 codici diagnosi — 5x più specifico
📅Basato sulla 10ª revisione OMS, aggiornato al 2025
✅Aggiornamenti biennali programmati dal 2027
✅Cattura nuove tecnologie, farmaci biologici, nuove patologie
Esempio — Infarto miocardico acuto: ICD-9-CM → ICD-10-IM
ICD-9-CM: 410.11
ICD-10-IM: I21.01
ICD-10-IM: I21.02
ICD-10-IM: I21.19
ICD-10-IM: I21.4
04 — CIPI
Cos'è CIPI
CIPI sta per Classificazione Italiana delle Procedure e degli Interventi chirurgici. A differenza di ICD-10-IM (che è un adattamento di uno standard internazionale), CIPI è una classificazione sviluppata originalmente in Italia.
La CIPI versione 2025 è stata predisposta con l'obiettivo specifico di sostituire l'ICD-9-CM nella pratica di codifica sanitaria delle procedure e degli interventi chirurgici a livello nazionale. Sarà utilizzata per codificare l'intervento chirurgico principale o parto, e gli interventi chirurgici o le procedure diagnostiche e terapeutiche secondarie, sempre all'interno della SDO e di altri flussi. La classificazione CIPI è stata sviluppata e ampliata per garantire la compatibilità con la versione 24 del sistema DRG.
CIPI deriva da ICD-9-CM ed è stata ampliata e aggiornata. In America, il sistema equivalente (ICD-10-PCS) ha sostituito ICD-9-CM nella codifica delle procedure. La CIPI è invece la soluzione "made in Italy" per le procedure, che mantiene una continuità metodologica con il vecchio sistema pur introducendo importanti novità.
🔢Codici numerici, 2-4 cifre (es. 36.01)
📊~3.900 codici procedura
❌Non distingue approccio (aperto, laparoscopico, robotico)
❌Non cattura dispositivi impiantabili di nuova generazione
🔤Struttura rinnovata, maggiore specificità
📊Numero di codici significativamente ampliato
✅Distingue approccio chirurgico (aperto, mini-invasivo, robotico)
✅Compatibile con DRG v24 tramite trans-codifica
💡
Perché CIPI e non ICD-10-PCS?
A differenza degli USA che hanno adottato ICD-10-PCS (un sistema radicalmente nuovo e complesso), l'Italia ha scelto di sviluppare CIPI come evoluzione di ICD-9-CM. Questa scelta garantisce una curva di apprendimento più graduale per gli operatori e mantiene una maggiore continuità con i dati storici. Tuttavia significa anche che CIPI è strutturalmente diversa da ICD-10-PCS, rendendo più complesso il confronto con i dati internazionali.
05 — Confronto tecnico
Le differenze pratiche per il codificatore
Passare da ICD-9-CM a ICD-10-IM/CIPI non è solo imparare nuovi codici: è un cambiamento nella logica di codifica. Ecco cosa cambia nella pratica quotidiana.
🔤 1. La struttura alfanumerica
In ICD-10-IM il codice inizia sempre con una lettera (A-Z) che identifica il capitolo, seguita da cifre e lettere. Es: I = Malattie del sistema circolatorio, J = Malattie dell'apparato respiratorio. Questo aumenta la capacità del sistema (da ~14.000 a ~70.000 codici) e rende più intuitiva l'identificazione del capitolo.
📍 2. La lateralità
Una delle novità più importanti di ICD-10-IM è l'introduzione della lateralità: molti codici specificano se la patologia riguarda il lato destro, sinistro o bilaterale. Ad esempio, una frattura del femore destro ha un codice diverso da una frattura del femore sinistro. In ICD-9-CM questa distinzione non esisteva.
🔄 3. L'incontro iniziale vs successivo
ICD-10-IM introduce il concetto di "incontro" (encounter): per molte condizioni traumatiche, il codice indica se si tratta del primo accesso per la condizione acuta (A), di un incontro successivo durante la guarigione (D), o di una sequela (S). Questo permette di tracciare il percorso clinico del paziente nel tempo in modo molto più preciso.
Esempio — Frattura collo del femore: evoluzione della codifica
ICD-9-CM: 820.00
ICD-10-IM: S72.001A
ICD-10-IM: S72.002A
ICD-10-IM: S72.001D
ICD-10-IM: S72.001S
06 — Ambito di applicazione
I flussi informativi coinvolti
Il Progetto NSIS-CLASS coinvolge tutti i flussi del Nuovo Sistema Informativo Sanitario. La fase 1 ha coinvolto 4 flussi prioritari; la fase 2 estende la sperimentazione a tutti.
SDO
Scheda di Dimissione Ospedaliera
Il flusso principale — raccoglie diagnosi e procedure per tutti i ricoveri ospedalieri. È il cuore del sistema DRG.
✓ Fase 1 (2025)
EMUR-PS
Emergenza-Urgenza Pronto Soccorso
Flusso degli accessi al Pronto Soccorso — diagnosi e procedure per tutti gli accessi urgenti e non urgenti.
✓ Fase 1 (2025)
SISM
Sistema Informativo Salute Mentale
Flusso per i ricoveri e i trattamenti in ambito psichiatrico, sia ospedaliero che territoriale.
✓ Fase 1 (2025)
SIND
Sistema Informativo Dipendenze
Flusso per i Servizi per le Dipendenze (Ser.D.) — attività relative a soggetti con dipendenze da sostanze o comportamentali.
✓ Fase 1 (2025)
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Fase 2: tutti i flussi NSIS
La Fase 2 (gennaio-dicembre 2026) estende progressivamente la sperimentazione dei nuovi sistemi di classificazione a tutti i flussi NSIS e a tutte le strutture sanitarie pubbliche e private accreditate. Questo include anche i flussi della specialistica ambulatoriale, della riabilitazione territoriale e degli hospice.
07 — Il percorso
Le fasi della sperimentazione
Il decreto prevede un percorso articolato in due fasi prima dell'adozione definitiva. La logica è "gradualità controllata": prima un campione ristretto, poi tutto il sistema.
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Fase 1 — Aprile / Dicembre 2025: strutture pilota
La Fase 1 (aprile-dicembre 2025) coinvolge tutte le Regioni e Province Autonome e un numero ristretto di strutture "pilota" per 4 flussi informativi NSIS: SDO, EMUR-PS, SISM e SIND. Obiettivo: testare i prototipi, identificare criticità, formare i team regionali.
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Fase 2 — Gennaio / Dicembre 2026: tutte le strutture
La seconda fase prevede il progressivo coinvolgimento di tutte le strutture sanitarie pubbliche e private. Per garantire la continuità dei flussi informativi e l'interoperabilità tra i vecchi e i nuovi sistemi durante il periodo sperimentale, il Ministero della salute renderà disponibili gli schemi di trans-codifica bidirezionale tra ICD-9-CM e le nuove classificazioni.
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Rilascio versione "Delta" — fine 2026
Entro la fine del 2026 verrà rilasciata la versione finale (cd. "Delta") delle classificazioni ICD-10-IM e CIPI v.2025, nei termini previsti dal Decreto ministeriale 23 ottobre 2025. Sarà la versione definitiva da adottare dal 1° gennaio 2027.
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Adozione definitiva — 1° gennaio 2027
Dal 1° gennaio 2027 ICD-10-IM e CIPI diventano obbligatori per tutti i flussi informativi sanitari. Le SDO compilate con ICD-9-CM non saranno più accettate. Dal 2027 aggiornamenti biennali programmati con Decreto ministeriale.
🔄 La versione "Gamma" attualmente in sperimentazione
Sono disponibili, sul portale del Ministero della Salute all'interno delle pagine dedicate al progetto, i prototipi delle nuove classificazioni nella loro versione "gamma", che verrà ulteriormente perfezionata nel corso del 2026. Questo significa che i codici attualmente in sperimentazione potrebbero subire modifiche prima della versione definitiva "delta" di fine 2026. Chi partecipa alla sperimentazione deve tenersi aggiornato sul portale ministeriale.
08 — Stato regionale
Come si stanno muovendo le Regioni
La transizione richiede azioni concrete a livello regionale e aziendale. Alcune Regioni sono più avanzate di altre nella preparazione.
| Regione | Stato | Note |
| Friuli Venezia Giulia |
Partner tecnico |
Centro Collaboratore OMS — co-sviluppatore di ICD-10-IM. Coinvolta fin dall'inizio del progetto nel 2024. |
| Emilia-Romagna |
Pilota avanzato |
Ha già attivato corsi di formazione specifici (brochure pubblica disponibile) e partecipato alla fase 1 con più strutture pilota. |
| Lazio |
Fase 2 |
Con la Deliberazione n. 49 del 12 febbraio 2026, pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio n. 14 del 17 febbraio 2026, la Giunta Regionale ha formalmente recepito il DM 23 ottobre 2025. Ogni struttura deve costituire un gruppo di lavoro multidisciplinare con un referente aziendale. |
| Tutte le altre Regioni |
Fase 2 (2026) |
Dal 1° gennaio 2026 tutte le strutture pubbliche e private accreditate sono progressivamente coinvolte nella sperimentazione, in base al piano di ciascuna Regione. |
⚠️
Obbligo aziendale: il gruppo di lavoro multidisciplinare
La deliberazione del Lazio prevede che ogni struttura sanitaria — Aziende Sanitarie, Aziende Ospedaliere, strutture private accreditate — si doti di un gruppo di lavoro multidisciplinare responsabile dell'aggiornamento dei sistemi di codifica ICD-10-IM e CIPI a livello locale, con un referente incaricato di operare in raccordo con le strutture regionali. Un modello che probabilmente verrà adottato anche dalle altre Regioni.
09 — Continuità operativa
La trans-codifica bidirezionale
Un aspetto tecnico fondamentale del decreto: per garantire la continuità dei flussi durante la transizione, il Ministero mette a disposizione schemi di trans-codifica bidirezionale tra ICD-9-CM e i nuovi sistemi.
La trans-codifica bidirezionale permette di convertire automaticamente i codici da ICD-9-CM a ICD-10-IM/CIPI e viceversa. Questo è essenziale per due motivi: permettere il confronto dei dati storici (codificati in ICD-9) con quelli nuovi, e garantire la compatibilità con il sistema DRG versione 24 durante il periodo di transizione.
È importante capire che la trans-codifica non è mai perfetta: data la diversa struttura e la diversa granularità dei due sistemi, un codice ICD-9-CM può corrispondere a più codici ICD-10-IM (espansione), e viceversa più codici ICD-10-IM possono condensarsi in un unico codice ICD-9-CM (collasso). Le tabelle di trans-codifica ministeriali tengono conto di queste complessità.
🔗 Dove trovare le tabelle di trans-codifica
Le tabelle ufficiali di trans-codifica bidirezionale sono disponibili sul portale del Ministero della Salute, nella sezione dedicata al Progetto NSIS-CLASS: salute.gov.it → Assistenza ospedaliera (SDO) → Il progetto NSIS-CLASS. Vengono aggiornate progressivamente durante il periodo sperimentale.
10 — Formazione
Come formarsi: risorse disponibili
Il Ministero ha strutturato un piano formativo "a cascata": formazione dei formatori regionali, poi diffusione capillare alle strutture. A maggio 2026 è disponibile anche un corso FAD con crediti ECM.
Set–Dic 2025
Formazione dei referenti regionali e aziendali
Il Ministero ha attivato un meccanismo di formazione "a cascata" a favore di referenti regionali e aziendali. Il primo incontro si è tenuto il 23 settembre 2025 con un workshop dedicato alla presentazione della fase pilota e alla pianificazione formativa. Seguiti webinar tematici a novembre e dicembre 2025 su casi clinici, codifica in SDO/EMUR/SISM e stato dell'arte del progetto.
Apr 2026
Disponibili videopillole e materiali didattici digitali
Dal mese di aprile 2026, sono disponibili un corso di formazione a distanza (FAD) sulla piattaforma dell'Istituto Superiore di Sanità, videopillole e materiali didattici digitali, per garantire un aggiornamento continuo e capillare degli operatori.
14 mag 2026
Apertura corso FAD ECM — 16 crediti ECM GRATUITI
Il corso di formazione a distanza, organizzato dall'Istituto Superiore di Sanità (ISS) in collaborazione con il Ministero della Salute e il Centro Collaboratore Italiano OMS, è rivolto a medici, infermieri ed infermieri pediatrici ed è accreditato per la formazione continua in medicina (ECM, 16 crediti). La FAD sarà disponibile sulla piattaforma EDUISS dal 14 maggio al 12 novembre 2026.
Corso FAD ECM — Aperto ora
"Introduzione ai nuovi sistemi di classificazione ICD-10-IM e CIPI per la codifica delle informazioni cliniche nei flussi informativi sanitari" — ISS in collaborazione con il Ministero della Salute
16 crediti ECM
Medici + Infermieri
Gratuito
Scadenza: 5 nov 2026
Iscriviti su EDUISS →
📍 Formazione regionale Emilia-Romagna
La Regione Emilia-Romagna ha attivato corsi specifici rivolti ai professionisti delle Aziende Sanitarie che lavorano nelle Direzioni Sanitarie, negli uffici codifica SDO/DRG/controlli sanitari e medici responsabili della compilazione della SDO. I corsi includono esercizi pratici su ICD-10-IM, CIPI, e casi d'uso reali di codifica della SDO con i nuovi sistemi. Modello che verrà probabilmente adottato anche da altre Regioni.
11 — Domande frequenti
FAQ su ICD-10-IM e CIPI
La versione "gamma" attuale è definitiva?▾
Il documento rappresenta un prototipo, soggetto ad aggiornamento nell'ambito del Progetto NSIS-CLASS. Entro la fine del 2026 verrà rilasciata la versione "delta", da adottare a partire dal 1° gennaio 2027. Chi partecipa alla sperimentazione deve considerare che i codici potrebbero subire modifiche prima della versione definitiva. È fondamentale monitorare il portale ministeriale.
Il DRG versione 24 continuerà a funzionare con ICD-10-IM?▾
Sì, ma attraverso la trans-codifica. Al fine di assicurare la compatibilità e l'interoperabilità tra i sistemi di classificazione adottati e la vigente versione 24 del sistema DRG, il Ministero rende disponibili gli schemi di trans-codifica bidirezionale tra ICD-9-CM e le nuove classificazioni. Il DRG versione 24 verrà aggiornato in parallelo, ma i tempi non sono ancora definiti.
Chi deve fare il corso ECM sull'EDUISS?▾
Il corso è rivolto a medici, infermieri ed infermieri pediatrici. Data l'importanza della transizione per tutti i professionisti che compilano o gestiscono le SDO, è fortemente consigliato anche a: dirigenti medici di strutture complesse, personale dei controlli interni, controller ospedalieri e personale delle direzioni sanitarie. Le iscrizioni sono aperte dal 14 maggio al 5 novembre 2026 su eduiss.it.
I software gestionali sono già aggiornati?▾
Solventum sta adeguando le proprie soluzioni (Core Grouping Software, 360 Encompass Coding) ai nuovi sistemi di classificazione, con un approccio graduale e a basso impatto organizzativo per le strutture che partecipano alla sperimentazione. Anche altri vendor (es. CRIA, sistemi regionali) sono in fase di aggiornamento. È responsabilità di ogni struttura verificare con il proprio fornitore lo stato di aggiornamento e i tempi di rilascio.
Cosa succede ai dati storici codificati in ICD-9-CM?▾
I dati storici rimarranno codificati in ICD-9-CM. Per le analisi comparative tra periodi pre e post-2027, sarà necessario utilizzare le tabelle di trans-codifica ministeriali, che permettono di allineare i vecchi codici ai nuovi. La ricerca epidemiologica e le statistiche sanitarie storiche non vengono cancellate, ma richiedono un lavoro di armonizzazione per confronti longitudinali.
Dove trovo i prototipi ufficiali di ICD-10-IM e CIPI?▾
I prototipi in versione "gamma" sono disponibili sul portale ufficiale del Ministero della Salute, nella sezione "Assistenza ospedaliera (SDO) → Il progetto NSIS-CLASS". L'indirizzo è salute.gov.it. La sezione è stata attivata il 13 febbraio 2026 e viene aggiornata progressivamente con nuova documentazione e gli esiti della sperimentazione.